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TOUR della NORMANDIA

Tour della Normandia

In ogni nazione c’è una regione o una parte che preferiamo, quella che racchiude in sé tutte le caratteristiche del paese.  Per me, l’anima della Francia è racchiusa in Normandia. Una regione che da sempre ispira pittori, poeti, fotografi e turisti provenienti da ogni parte del mondo. La amo particolarmente e quando sono lì, ho la sensazione di sentirmi a casa.

Esistono luoghi lontani e diversi da casa che risultano comunque familiari, dove ti sembra di aver abitato da sempre. Quelle terre, quei paesaggi e quelle atmosfere che ti fanno star bene a prescindere. Colori che si accordano perfettamente con la tua testa, i tuoi occhi, le tue emozioni. La Normandia è questo per me.

 

Perché un tour della Normandia?

Perché fare un tour della Normandia? Quali caratteristiche di queste terra sono così attraenti da richiamare tanti visitatori? Per chi è romantico, appassionato di fotografia, di paesaggi e della natura questa è la meta ideale. Ecco cosa vi aspetta: le coste frastagliate dalle altissime scogliere bianche a picco sull’oceano, le vallate, i luoghi immortalati dai pittori impressionisti e quelli che ricordano gli eventi della seconda guerra mondiale. Inoltre, le grandi cattedrali gotiche, i castelli, le città dei pescatori, il buon cibo e la gente sempre accogliente e con una lunga tradizione popolare…  Che dite, può bastare per iniziare a cercare il biglietto aereo?

 

 

 

Come raggiungere la Normandia  

Il modo migliore per raggiungere la Normandia  è cercare un volo che arrivi in uno degli aeroporti di Parigi. Da qui le opzioni sono diverse e, a seconda dell’itinerario pensato, si possono raggiungere diverse località comodamente in treno. Io invece vi consiglio l’opzione più facile però è noleggiare una macchina una volta  arrivati a Parigi.

 

Cosa sapere per organizzare un mini tour della Normandia 

Per effettuare un tour della Normandia è più facile avere un mezzo proprio, perché la maggior parte dei luoghi da visitare non è raggiungibile con i mezzi pubblici. Bisogna mettere in conto che tutto ciò ha un costo abbastanza elevato, non tanto per il carburante che, nonostante le recenti proteste dei francesi, ancora è competitivo rispetto a quello dell’Italia, quanto il costo delle autostrade che è davvero sproporzionato. Occhio anche agli orari delle corse dei mezzi pubblici (treni o pullman), perché sono molto distanti fra loro: potreste attendere un pullman anche 3 ore!

Controllate anche il clima prima di partire, forse l’unica vera nota “negativa”. Non si è mai certi di quale tempo possa fare oggi o domani. Famosi e caratteristici il cielo grigio e il vento forte che si scaglia contro le coste. Ma non abbiate timore e non pensate che sia un clima ostile: cambia velocemente e da un mega temporale si passa ad una splendida giornata di sole. In fondo, quel cielo e quel vento così “arrabbiati” sono proprio una delle caratteristiche principali di questa zona, che incanta anche gli amanti del sole e del caldo estivo! Ho fatto questo tour in Normandia avendo a disposizione solo 5 giorni, quindi ho dovuto necessariamente fare delle scelte e dare un taglio più “discovery” con la visita di posticini meno conosciuti.

 

 

Tour della Normandia

 

Roma – Paris – Giverny e la casa di Monet

tour della Normandia 

Da Roma arriviamo prestissimo in volo a Parigi. Sbrighiamo le procedure per il noleggio della macchina e poi via, direzione Giverny. Questa prima tappa del viaggio è caratterizzata dalla visita della casa di Monet e il suo famoso giardino. Nel 1883 Claude Monet si trasferì con la sua famiglia a Giverny un piccolo villaggio dove trovò una grande casa rosa con le persiane verdi e circa un ettaro di prato dove realizzare uno dei suoi sogni: “un giardino da dipingere“. Un tripudio di fiori, colori, luci ispirati ai suoi viaggi in Olanda e alle ninfee Giapponesi. Per questo si fece costruire, da un artigiano del posto, un ponticello in legno verde contornato da glicine bianco e lilla. Un paradiso dove ancora oggi si può passeggiare tranquilli, fermarsi a leggere un libro o a fotografare le tante qualità di fiori e piante presenti.

Oltre allo studio di Monet, dove ci sono tele e attrezzi originali del mestiere, la parte che più mi colpisce è la cucina, interamente dipinta di un giallo tenue che infonde serenità. Mi è venuta voglia di mettermi a preparare un dolce e fare uno dei miei show cooking … ma mi avrebbero preso per pazzo! Salutiamo Giverny e proseguiamo in macchina verso Fecamp.

Info: Ho trovato molto utile il sito ufficiale della Fondazione Claude Monet dove è possibile trovare qualsiasi informazione, gli orari e costi per la visita

 

Fecamp –  Etretat – Yport

tour della Normandia

Quando pensiamo alla Normandia qual è la prima immagine che ci viene in mente? Io penso alle alte scogliere che affacciano sull’Oceano. Dall’immaginazione passo alla realtà: sono a Fecamp. Per ammirarne i suggestivi panorami, vi consiglio di percorrere le strade costiere D75 e D79, la “Cote d’Albatre”,che per circa 100 km si snoda tra bianche scogliere a picco sulle lunghe e strette spiagge di ghiaia. È un viaggio nel viaggio, gli occhi si spalancano e si arricchiscono di immagini uniche. Sotto di noi l’oceano.

Troviamo un punto panoramico dove ci fermiamo ad ammirare uno dei simboli della Normandia: la scogliera di Fecamp mi trasmette forza, imponenza. Lì vicino, nella cittadina di Fecamp, si può visitare il Palais Bénédictine, un meraviglioso monastero. Qui un monaco benedettino inventò un elisir medicinale mescolando piante diverse, il digestivo Bénédictine appunto, uno dei più venduti al mondo. Respiriamo un po’ di Medioevo grazie anche all’Abbazia de la Sainte-Trinité, diventata uno dei principali luoghi di pellegrinaggio di Francia per una goccia del sangue di Cristo.

Se amate i luoghi insoliti fate un salto nel quartiere degli affumicatoi dove ancora oggi si pratica questa tecnica e l’intrico di camini delle case in mattoni emana odori antichi. Non mancate di assaggiare la sole Normande, che qui è di casa. Da Fécamp a Etretat è veramente un soffio di tempo e distanza: si prende la D940 e in 20 minuti si arriva in un altro scenario unico al mondo. Un teatro aperto sull’oceano.

Se il tempo in cui le donne venivano a lavare i panni sulla spiaggia è oramai passato, Étretat è ancora il luogo delle emozioni vere in cui l’uomo è a diretto contatto con una natura semplicemente bella e fragile. La sbalorditiva verticalità delle falesie della Costa d’Alabastro contrasta armoniosamente con la dolcezza della spiaggia”.  Il crepitio dei ciottoli, sui quali i bambini amano lasciarsi scivolare, risponde al sussurro delle onde trasportandovi così in un universo incantato. Vi lascerete tentare da un’escursione in alto mare o preferirete scoprire le falesie tramite i sentieri a strapiombo sulla Manica? Che voi siate in barca o in cima a queste maestose scogliere calcaree, vi stupirete davanti allo splendore di un paesaggio unico al mondo. Qui, non tutte le leggende hanno bisogno di essere scritte, esse vivono in questo luogo la cui fama millenaria non ha intaccato la sua bellezza selvaggia“.  Per dormire, ci fermiamo a Yport, un piccolo comune francese incastrato tra due falesie. Ottimo per fare un po’ di spiaggia e un pasto tipico.

 

falesie della Normandia

 

Yport – Honfleur – Deauville – Pont l’Eveque  – Bayeux

Ci rimettiamo in viaggio, presto e carichi per affrontare una nuova giornata del nostro Tour della Normanida ma soprattutto un tragitto che ci farà attraversare uno dei ponti più fotografati al mondo: le pont de Normandie.  Da Yport prendiamo la A29 direzione Honlfeur e in 40 minuti arriviamo in uno scenario del tutto diverso da quello fino ad ora visto: la Réserve Naturelle de l’Estuaire de la Seine .  Ci fermiamo qualche istante per fare delle foto e poi iniziamo l’attraversamento del Ponte di Normandia. Credetemi, lo avrei percorso almeno 20 volte avanti e indietro!  Quando si dice “ridente cittadina” si può tranquillamente pensare ad Honfleur! È un posto da vivere con semplicità, passeggiando per i vicoli stretti intorno al vecchio porto, tra le antiche case in pietra, i tetti di ardesia e i velieri ancorati alle banchine che ricordano la tradizione marinara secolare. Vieux Bassin è il vecchio porto incorniciato da splendide case e panchine colorate, dove si può osservare il via vai nel la tenue luce del tramonto o bere in tutta calma un calvados.

Place Sainte-Catherine è il cuore della cittadina, che il sabato mattina si anima con un vivace mercato: ma è anche un tripudio di bar, negozietti e ristoranti. Date un’occhiata a l’ Èglise Sainte-Catherine : questa chiesa romanica ha il tetto che ricorda molto chiaramente lo scafo rovesciato di una nave a ricordare la vocazione marinara della città. Punto di passaggio obbligato verso la costa, Pont-l’Évêque. Nel Medioevo, la città divenne un’importante sede amministrativa del Visconte d’Auge. Qui, cari miei, dovete assolutamente conoscere la vera caratteristica di questa località: il formaggio Pont’Eveque. Per scoprire di più riguardo la storia e le caratteristiche di questo formaggio vi rimando a questo articolo. 

E dopo una bella merenda, in 15 minuti raggiungiamo la costa per trascorrere un pomeriggio in una delle località balneari più eleganti della Francia: Deauville. Grandi alberghi e boutique di lusso, ville splendide, ippodromo, casinò e centri benessere figurano tra i suoi punti di forza. La Promenade des Planches, che costeggia la grande spiaggia di sabbia fine, è punteggiata di cabine cui sono stati dati i nomi delle star americane. Davanti a me uno scenario veramente da film anni ’50, con una spiaggia infinita dove correre e far volare alto un aquilone! Qui, nel 1913 Coco Chanel apri la sua prima boutique, dove reinventò un indumento maschile, da lavoro, in un comodo capo per le donne, impazienti di liberarsi dai pesanti corsetti imposti dalla “Belle Epoque”. Dopo una lunga passeggiata e un buon gelato, ci dirigiamo a Bayeux per il pernottamento.

 

 

spiagge-e-le-bellezze-di-Deauville-in-Normandia

Spiaggia di Deauville

 

 

Bayeux – Omaha beach – Granville – Le Mont Saint Michel 

… il tour della Normandia continua!

Ci svegliamo a Bayeux. Una cittadina miracolosamente salvata dai bombardamenti e dichiarata patrimonio mondiale dell’Unesco per la custodia del famoso arazzo medievale. Con i suoi 68 metri di tela di lino dipinta, la Tapisserie de Bayeux è una delle più importanti testimonianze del Medioevo: racconta infatti l’invasione dell’Inghilterra dal punto di vista dei normanni. Vi consiglio di non perdervi questo gioiello! Il fascino di Bayeux è nelle piccole vie medievali, i canali con i mulini, le chiese e la sorprendente mancanza di periferie e zone industriali. Proseguiamo dritti verso la costa alla scoperta dei luoghi dello sbarco e battaglia di Normandia.

All’inizio ero scettico sull’inserimento di questa tappa, mi annoiava l’idea e pensavo non fosse nulla di eccezionale, ma mi sbagliavo. Non possiamo negare che nei manuali scolastici viene dato ampio spazio a questo evento storico, ma recarsi sul posto e vedere con i propri occhi lo scenario del D-day è una vera lezione di vita e di storia! È impossibile parlare dello sbarco senza ricordare la Pointe du Hoc.Presa d’assalto al mattino del 6 giugno dai Rangers del Colonnello Rudder, la Pointe du Hoc era una delle piazzeforti delle fortificazioni tedesche. È tuttora un simbolo decisivo del coraggio dei giovani soldati americani e il sito è un’eccezionale testimonianza della violenza dei combattimenti [cit.]. 

A Colleville-sur-Mer, vicino alla spiaggia di Omaha Beach, potete visitare il cimitero americano: file regolari di croci in marmo bianco come la neve, con i nomi dei soldati, la compagnia di appartenenza e la data della morte. Da ricordare Sainte-Mère-Eglise, la chiesa in cui il paracadutista americano John Steele con il suo paracadute rimase impigliato sul campanile della chiesa. Strada facendo facciamo una sosta a Granville per una breve visita la casa museo di Christian Dior con uno splendido atelier e dei giardini incantevoli.

 

vieux bassin

Bayeaux – Patrimonio mondiale Unesco

 

 

 

All’emozione di aver visitato i luoghi dello sbarco e battaglia di Normandia, si aggiunge quella di raggiungere la tappa più attesa di questo tour della Normandia: Le Moint Saint Michel . Dopo aver consultato il sito ufficiale degli orari delle maree di Moint Saint Michel cerchiamo di stare sul luogo per le 15 cosi da avere un paio di ore per passeggiare sulla spiaggia prima che arrivi l’acqua. Lo spettacolo inizia prima di arrivare al monte, e cioè quando si attraversa la baia. Ovunque guardiate, è evidente che la baia del Mont Saint-Michel è meravigliosa. La sabbia, i pascoli erbosi, il mare, il cielo si dividono l’orizzonte.

La luce gioca con gli elementi in un paesaggio in continua evoluzione dove si riflettono il Mont Saint-Michel e gli allevamenti di mitili: è il luogo in cui le cozze crescono sugli alberi, file di centinaia di pali piantati nella sabbia si susseguono per una lunghezza di 100 metri. Questi chilometri di picchetti, dove si articolano delle curiose imbarcazioni a ruota, sono il luogo di allevamento delle cozze “moules de bouchot”. I bivalvi si attaccano e crescono a grappoli in questa foresta di alberi.

Oggi l’alta marea è prevista per le 17.45 ed è puntuale. Pian piano iniziano ad arrivare qualche piccolissimo rigolo di acqua sui nostri piedi così ci affrettiamo a salire sul monte e ad assistere all’arrivo dell’acqua e vederci in pochissimi minuti circondati dall’oceano! Un giro per il paese, una calda cena in una delle taverne sulla contrada principale e a nanna fuori dal monte (dormire sul monte è molto, ma molto costoso) a pochissimi km nel rilassante B&B Kirribilli .

 

Il cuore del mio tour in Normandia

 

Che crediate o no in Dio, qui l’anima vola …

La mattina successiva inizia con una ricca colazione, e prosegue con una seconda gita al monte, per ammirarlo con la luce del giorno. Ci concediamo anche una visita all’abazia medievale, ora abitata dalla Comunità mista di monaci “contemporanei” , la Fraternità di Jerusalem … vi consiglio di assistere ad una delle loro preghiere, che siate credenti o meno, vi porteranno per un po’ in paradiso!

 

fraternità monastica di Gerusalemme

 

Il nostro Tour della Normandia si conclude. Facciamo ritorno verso Parigi dove nel tardo pomeriggio, dopo aver sbrigato le pratiche di riconsegna della macchina, abbiamo il volo per Roma.